Proposta educativa

Il nido d’infanzia Ghirigoro è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, aperto a tutti i bambini e bambine in età compresa tra i tre mesi e i tre anni, che concorre con le famiglie alla loro crescita e formazione, nel quadro di una politica per la prima infanzia e della garanzia del diritto all’educazione, nel rispetto dell’identità individuale, culturale e religiosa.

Il progetto educativo è pensato tenendo conto dei bisogni del bambino, per favorire lo sviluppo dell’autonomia e capacità creativa di progettare la propria esperienza e di costruire la propria conoscenza.

Assicura interventi adeguati sul piano delle stimolazioni sensoriali, motorie, affettive, intellettive e sul piano igienico- sanitario; fornisce occasioni adeguate alle potenzialità d’apprendimento, d’esplorazione nonché confronto di esperienze, di conoscenza, d’affettività e solidarietà relazionale del bambino, valorizzandone l’identità personale; concorre a garantire continuità di comportamenti educativi tra ambiente familiare ed asilo nido mediante scambi di conoscenze tra famiglia ed operatori.

Il nido offre una proposta educativa diversificata rispetto alle diverse fasce d’età tale da promuovere lo sviluppo delle competenze cognitive, affettive, relazionali e sociali, nel rispetto della loro individualità.

In particolare l’asilo nido articola e modula la propria organizzazione ed impostazione pedagogica -educativa, in modo da assicurare una continuità didattico- metodologica ed unitarietà educativa, nello sviluppo del bambino, per il successivo accesso alla scuola dell’infanzia.

 

L’ambiente e gli spazi

Gli ambienti e spazi del nido sono predisposti e studiati per sostenere l’intreccio di relazioni e incontri tra adulti e bambini, tra bambini e bambini e tra adulti e adulti. Sono progettati per essere articolati e flessibili e per garantire differenti esperienze tra condivisione ed intimità, affinché la giusta compresenza di spazi per il gioco e la motricità e di nicchie e di angoli, crei le condizioni anche per raccogliersi a rielaborare l’esperienza, maturandola in memoria, storia e poi identità. Lo spazio è un luogo vivo, teatro e motore di relazioni, carico di significati anche affettivi. L’allestimento pensato e programmato degli spazi serve per realizzare i seguenti obiettivi:dare senso di calore, accoglienza e serenità a tutti; favorire l’esperienza autonoma di ciascun bambino; rafforzare l’autostima e la sicurezza di sé attraverso l’iniziativa personale; sollecitare alla comunicazione e alla relazione interpersonale;incentivare la concentrazione individuale e attivare i rapporti di reciproco scambio; favorire lo sviluppo delle competenze cognitive; contribuire alla formazione di un sentimento di appartenenza, di rispetto, di amore per l’ambiente, per le cose e per gli altri;consentire la ricerca di sperimentazione attraverso il gioco, il fare con le mani, il corpo;

Lo spazio è quindi organizzato in modo flessibile, per rispondere a due bisogni fondamentali del bambino:

  1. di identificazione e costruzione del sé e quello opposto ma complementare
  2. di relazione e comunicazione.

Questo implica anche la scelta di materiali di qualità per gli arredi, che garantiscono condizioni di benessere e sicurezza.

 

La stanza di appartenenza

Rispetto alla suddivisione delle stanze abbiamo optato per una precisa scelta, quella di individuare per ciascun gruppo stabile di bambini una stanza di appartenenza.
La stanza di appartenenza funziona da campo base, luogo emotivamente investito che permette al bambino di esperire uno spazio privato del sé e di accedere ad una relazione gruppale di pari in un clima di intimità. Per questo conserveremo le tracce, i segni dei bambini che le abitano con l’esposizione accurata, coerente e rinnovata dei loro oggetti personali o del nido, dei loro prodotti o marcatori.

 

L’Educatore di riferimento

Pensiamo che i bambini molto piccoli riescano a sentire un interesse particolare solo se questo si esprime attraverso un’interazione personale stretta e continuativa.

L’educatore di riferimento è la persona che garantisce la coerenza e la continuità affettiva al singolo bambino e al gruppo dei bambini che gli sono affidati; è anche referente educativo per la famiglia poiché si inserisce nella relazione diadica (madre-bambino); è inoltre facilitatore delle relazioni tra bambino e gli altri bambini e gli altri adulti del nido.